Formazione naturopata, insegnante Yoga

Esami on line e recupero lezioni

E' importate comprendere che la gestione delle verifiche sulle singole materie, verte seguendo, non solo il modello universitario ma anche la pedagogia del metodo Anea che la contraddistingue da tutto il sistema formativo nazionale in questo ambito.

Pertanto la filosofia di autocritica, di percorso dentro di sé,  che ogni studente è chiamato ad osservare, anche nella gestione delle prove è ben presente.

Sono proposte,durante ogni anno, una serie di prove di autovalutazione con risposte randomizzato, gestite con la nostra piattaforma online. In qualsiasi momento o luogo, lo studente potrà mettersi alla prova con sé stesso e valutare, tramite il sistema, il suo grado di apprendimento delle conoscenze acquisite.

Ogni anno accademico, in sede, saranno svolti due appelli in aula con verifiche e votazoni in trentesimi dove, di volta in volta, ed a seconda della sua preparazione; si otrà decidere di sostenere o meno la verifica di una data materia.

Questo permetterá ad ogni frequentante il corso di naturopatia, di poter slittare nel tempo la formazione gestendo i propri eQuilici ed impegni privati. Alla fine dei tre anni lo studente che dovesse dissertate con esito positivo, ancora delle materie, rientrerà nei cosiddetti fuoricorso.

Per "fuori corso" si intende il tempo successivo l'ordinario per la formazione di base (3-tre anni). Andare fuori corso permette quindi allo studente dell'Accademia A.N.E.A. di protrarre nel tempo la sua formazione rendendola adattabile alle proprie esigenze e tempi.

Recupero lezioni - gestione del tempo

Senza dover sottostare ad oneri aggiuntivi si potranno, durante i tre anni di formazione:

  • recuperare le lezioni perse nelle altre sedi Anea o tramite le video registrazioni
  • ripetere una qualsiasi lezione, quante volte lo permetta il calendario didattico nazionale
  • riptere le lezioni degli anni precedenti

Caratteristiche del questionario: le verifiche di autovalutazione della scuola di naturopatia Anea, nel formato on line ed i questionari cartacei, recepiscono le indicazioni del CNVSU

(Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario), include alcuni quesiti sul percorso formativo dello studente, quesiti di numero variabile di anno in anno su scala ordinale a 4 modalità relativi a vari aspetti dell’insegnamento, 4 suggerimenti in forma chiusa, uno spazio sul retro per le osservazioni personali dello studente.


La formazione ANEA può essere percorsa anche per semplice interesse personale, in tal caso non si è soggetti alle verifiche e non si potrà conseguire il diploma in naturopatia

Qualora lo/a studente/ssa dovesse decidere di dare le varie verifiche, potrà discutere la tesi e conseguire l'attestato.


Come si conteggia il punteggio alla fine del percoso formativo:

  • le votazioni durante il percorso di studi saranno conteggiate in trentesimi,
  • potranno essere aggiunte, al voto massimo eventuali lodi che varranno 1/4 di voto
  • a fine percorso verrà redatta una media per l'intero triennio e tramutata in centesimi, pertanto il voto massimo alla dissertazione potrà essere di 100/100
  • l'elaborato di Tesi potrà avere un voto aggiuntivo da un minimo di 1 ad un massimo di 10 per tesi che vanno dalla compilativa alla ricerca in ambito naturopatico
  • potranno essere dati eventuali encomi se l'elaborato della Tesi e la dissertazione, risulteranno di ampio valore scientifico

Quante ore studiare

La concentrazione è il punto di partenza per uno studio proficuo, bisogna evitare luoghi rumorosi o con facili distrazioni per mantenere al massimo l’attenzione. I tre punti fondamentali che garantiscono le migliori condizioni di studio sono una corretta alimentazione, un riposo regolare e l’isolamento da possibili elementi di disturbo. Lo studio a casa deve essere svolto quando il cervello rende al meglio, sfruttando al massimo il tempo a disposizione. Il momento migliore per studiare è sicuramente il pomeriggio, perché dopo cena la stanchezza accumulata può influire negativamente sul rendimento. Ogni materia comporta diverse capacità e conoscenze, necessita quindi di metodologie di studio differenti. I professori guidano l’allievo nello studio delle discipline insegnate fornendo gli strumenti necessari al corretto apprendimento. La base di un buon rendimento scolastico dipende anche dal continuo confronto tra alunno e professore, per chiarire dubbi, problematiche o lacune nelle singole materie e programmare eventuali piani di recupero mirati.

Organizzazione

E’ fondamentale organizzare al meglio lo studio per ottenere il massimo profitto nel minor tempo possibile. L’ideale è programmare le singole ore di studio in periodi da 50 minuti, con 10 minuti di pausa dopo ognuno e una pausa più lunga dopo 3-4 periodi favorendo una maggiore concentrazione. Lo studio quotidiano a casa dovrebbe consistere in almeno 3 ore giornaliere, da aumentare in occasione di verifiche o prove, più impegnative che richiedono una preparazione maggiore. Durante la settimana lo studente può affrontare giorni più o meno intensi ed è fondamentale saper organizzare il tempo dello studio. La gestione dello studio a casa deve essere programmata in riferimento all’intera settimana: in questo modo non c’è possibilità di accumulare o di ritrovarsi a studiare tutti gli argomenti la sera prima della lezione o di un appello d'esame. Una migliore organizzazione del lavoro a casa è importantissima non solo dal punto di vista scolastico ma anche per quanto riguarda il tempo libero dello studente. Ci sono diversi fattori che influenzano la qualità del tempo dedicato allo studio:

  • Le motivazioni dello studente sono determinanti per lo svolgimento delle attività al di fuori della scuola;
  • La capacità di concentrazione, che cambia da persona a persona;
  • Le conoscenze di base nelle singole materie, necessarie per acquisire senza difficoltà le nuove nozioni, senza lacune degli anni precedenti;
  • L’uso di metodi di studio personali e già utilizzati, da migliorare con il passare del tempo per ottimizzare la comprensione dei contenuti;
  • Gli argomenti da studiare, che a seconda della complessità possono richiedere tempi più o meno lunghi.

Ascolto in classe

La base di un buon metodo di studio è sicuramente l’attenzione rivolta dallo studente alle lezioni svolte in Accademia: seguire attentamente le spiegazioni in classe è il primo passo per un proficuo lavoro di studio. La preparazione a scuola può avvenire in diversi modi: lezioni frontali classiche, studio di fonti e documenti integrativi, esperimenti di laboratorio pratico, attività di gruppo; ma gli argomenti trattati saranno poi quelli da svolgere, approfondire e assimilare a casa. Può essere d’aiuto ripetere gli esercizi svolti in classe e tenere a mente eventuali indicazioni e approfondimenti forniti dai professori. Un ulteriore aiuto per lo studente è l’ascolto delle domande o del confronto tra compagni: in questi momenti lo studente può verificare le proprie conoscenze e approfittando delle risposte date può riorganizzare lo studio a casa in funzione degli argomenti ancora carenti. Seguire diverse dissertazioni permette di focalizzare i punti chiave oltre ad essere un continuo ripasso degli argomenti trattati.

Utilizzo dei testi didattici

Il più importante compagno di studi è sicuramente il testo scolastico: in classe si devono mettere in evidenza i concetti chiave durante le spiegazioni mentre a casa si completa il lavoro sottolineando sulle pagine le frasi più importanti per ricostruire un flusso logico dell’argomento trattato. Il libro di testo deve diventare uno strumento personale dove ogni studente si deve orientare nel migliore dei modi per ottimizzare il proprio studio. Lo studio degli argomenti avviene in diverse fasi:

  • Prima lettura veloce ma approfondita per verificare i termini, le espressioni ed i collegamenti che creano dubbi (è un’ ottima abitudine studiare con il supporto di un vocabolario o un enciclopediaj di settore), e per capire l’argomento generale del testo ;
  • Seconda Lettura più lenta, per la comprensione dei diversi temi affrontati, facendo riferimento alle indicazioni dei paragrafi e dei capoversi;
  • Schema dei contenuti da scrivere a margine dei titoli, per una veloce rilettura dei concetti chiave; è utile inoltre riportare sul quaderno uno schema riassuntivo fondamentale per lo studio successivo.

Ripasso

Un altro aspetto determinante dello studio è il ripasso, che deve diventare per l’allievo un’ abitudine quotidiana: un argomento non può essere studiato e subito dimenticato ma deve essere recepito per un periodo di tempo più o meno lungo. Un tema specifico non può essere trascurato perché spesso è la base degli argomenti successivi.

Nell’ organizzazione giornaliera dello studio è bene affrontare “a mente fresca” i nuovi argomenti, e ripassare gli argomenti già svolti nel periodo di maggiore stanchezza.

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