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Codice deontologico- estratti Principi di base Art.1 - Rispetto della vitaIl Naturopata riconosce che il significato più ampio e profondo del suo dovere è quello di rispettare e difendere la vita. Art. 2 - Impegno socialeIl Naturopata è al servizio sia del singolo sia della collettività e svolge la sua attività con il massimo scrupolo, secondo i principi della Medicina Naturale e delle discipline bio-naturali (tradizionali e/o moderne). Egli è un cittadino responsabile della comunità di cui fa parte. Il Naturopata è un osservatore attento e consapevole dell'evoluzione dell'ambiente in cui vive. Art. 3 - Equilibrio degli esseri viventiIl Naturopata ha come primo obiettivo la conservazione dell'equilibrio energetico degli esseri viventi. Egli impiega quelle discipline naturali che ritiene possano meglio portare ad un miglioramento dello stato di salute e di utilizzo dell'energia vitale, operando sempre in termini di riequilibrio energetico. Art. 4 - Polarità energeticaPer il Naturopata, qualunque disciplina naturale applichi, la vita è essenzialmente espressione dell'armonia dinamica di due polarità energetiche opposte ma complementari. Esse agiscono a tutti i livelli (fisico, mentale, emozionale e spirituale) e danno origine a tutto ciò che è manifesto. Art 5 - ..... Regole per l'esercizio della professione Art. 11 - Impegno eticoIl Naturopata si impegna ad esercitare la sua attività secondo coscienza. Egli mantiene un comportamento giusto e leale con tutti, siano essi clienti, collaboratori o terzi in generale, evitando tutto quanto possa pregiudicare la sua reputazione, quella dei Colleghi e, più in generale della categoria. Art. 12 - Impegno professionaleIl Naturopata esercita la libera professione direttamente in prima persona senza pseudonimo. Pratica tutte le discipline dell'iter formativo. In tutte le sue azioni il Naturopata deve salvaguardare la serietà e la credibilità della sua professione. Il Naturopata deve porre tutte le sue conoscenze e capacità al servizio della professione ed usare la massima scrupolosità nell'educare ed indirizzare le persone verso la conservazione dell'equilibrio energetico. Non dovrà mai scendere a compromessi rispetto ai principi e alle regole che disciplinano la sua professione. Art. 13 - Collaborazione con i colleghi e con altri operatori I rapporti con i colleghi devono essere improntati alla massima correttezza e solidarietà professionale. Costituisce una grave infrazione deontologica la denigrazione dei colleghi. Il Naturopata deve essere cosciente del proprio ambito di intervento. Egli non deve sconfinare nell'ambito di pertinenza di altre professioni e non si pone in atteggiamento di antagonismo con altre figure professionali, in particolare con quelle di carattere sanitario. Qualora un Naturopata si trovasse di fronte ad una situazione fisica patologica, degenerativa o traumatica, dovrà demandare l'intervento a professionisti medici. Il Naturopata (salvo il caso in cui sia anche medico) non può intervenire su nessuna patologia, a meno che non instauri con il medico curante del soggetto un rapporto di collaborazione. Art. 14 - Segreto professionale Il Naturopata è tenuto a mantenere il segreto su quanto gli viene confidato o di quello di cui viene a conoscenza nell'esercizio della professione. Sono vincolate dal segreto professionale anche tutte le persone che collaborano con il Naturopata e coloro che si preparano alla attività professionale sotto la sua guida. Il Naturopata potrà svelare un segreto professionale solo se il suo cliente lo avrà dispensato dall'obbligo del segreto. Art. 15 - Rispetto del cliente .......
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 marzo 2007 ) |